La dieta chetogenica non è soltanto una scelta alimentare per perdere peso o migliorare la composizione corporea. In ambito medico, rappresenta una vera e propria strategia terapeutica riconosciuta e utilizzata da decenni per affrontare alcune patologie neurologiche e metaboliche.
In questo articolo scoprirai cosa significa davvero chetosi terapeutica, per quali disturbi è indicata e quali precauzioni richiede.
Cos’è la dieta chetogenica in ambito medico?
A differenza della versione “lifestyle”, la dieta chetogenica medica è studiata in modo rigoroso da professionisti della salute e prevede un rapporto molto preciso tra grassi, proteine e carboidrati. L’obiettivo è indurre uno stato di chetosi stabile, in cui il corpo produce corpi chetonici da utilizzare come fonte primaria di energia, in particolare per il cervello.
In contesti clinici, la dieta viene impostata con un rapporto chetogenico standard che può variare 1,5: 1 a 2:1 fino a 4:1 (grassi vs proteine + carboidrati), a seconda delle necessità individuali e della patologia da trattare.
Quando viene utilizzata?
La dieta chetogenica terapeutica trova applicazione in ambito medico per diverse condizioni, tra cui:
- Epilessia farmacoresistente: è l’indicazione più consolidata, soprattutto nei bambini. Studi clinici dimostrano che può ridurre significativamente la frequenza delle crisi, anche nei casi in cui i farmaci non funzionano.
- Deficit del trasportatore di glucosio (GLUT1 Deficiency): patologia rara in cui il cervello non riceve abbastanza glucosio. I chetoni diventano un’alternativa efficace per nutrire il sistema nervoso centrale.
- Deficit della piruvato deidrogenasi (PDH Deficiency): in questo caso il metabolismo del glucosio è compromesso, e la chetosi può migliorare i sintomi neurologici.
- Disturbi dell’ossidazione degli acidi grassi: sotto supervisione specialistica, la dieta può essere adattata anche in presenza di alcune malattie metaboliche congenite.
Studi recenti stanno esplorando anche potenziali benefici in condizioni come l’Alzheimer, il morbo di Parkinson, alcune forme di tumori cerebrali e nel diabete di tipo 2, ma in questi casi siamo ancora in una fase di ricerca sperimentale.
Caratteristiche della dieta chetogenica clinica
Una dieta chetogenica in ambito medico non si improvvisa. Richiede:
- Calcolo preciso dei macronutrienti in base al fabbisogno individuale.
- Un monitoraggio medico costante, per valutare parametri metabolici, crescita (nei bambini) e tolleranza alla dieta.
- Un’educazione alimentare dedicata: anche i cibi più semplici devono essere dosati con attenzione.
- A volte si ricorre a fonti di grassi specifici, come gli MCT (trigliceridi a catena media), per favorire una chetosi più rapida e tollerabile.
La dieta può essere impostata in forme diverse: dalla chetogenica classica, molto rigida, a varianti più flessibili come la Modified Atkins Diet (MAD) o la Low Glycemic Index Treatment (LGIT), a seconda delle esigenze cliniche.
È adatta a tutti?
No. Sebbene i benefici siano reali in molti contesti medici, non è una dieta adatta all’autogestione quando viene utilizzata a scopo terapeutico. Esistono precise controindicazioni, come in caso di:
- Patologie epatiche o renali avanzate
- Disturbi del metabolismo degli acidi grassi
- Pancreatite
- Alcune forme di disordini mitocondriali
Inoltre, possono insorgere effetti collaterali come stitichezza, ipoglicemia, nausea, o alterazioni del profilo lipidico, soprattutto nelle prime settimane. Per questo motivo la supervisione di un medico o di un dietista esperto in chetosi terapeutica è indispensabile.
Il ruolo dei prodotti chetogenici a fini medici speciali
Per rendere la dieta chetogenica una terapia realmente applicabile nella pratica quotidiana, vengono impiegati prodotti a fini medici speciali (AFMS) sviluppati appositamente per questo scopo. Si tratta di alimenti formulati in modo preciso per garantire il corretto rapporto tra nutrienti, spesso arricchiti con fonti di grassi come gli MCT (trigliceridi a catena media), che aiutano a indurre e mantenere la chetosi. I prodotti AFMS, vengono utilizzati in questi contesti sotto supervisione medica e alcuni casi possono anche essere rimborsati dal sistema sanitario.
Un’azienda che si impegna attivamente su questo fronte è Kanso, brand di Dr. Schär, che sviluppa non solo AFMS dedicati alla dieta chetogenica, ma anche servizi e strumenti di supporto pensati per facilitare il percorso terapeutico di pazienti, famiglie e professionisti della salute. L’obiettivo è rendere la dieta più gestibile, sicura e sostenibile nel tempo.
Conclusioni
La dieta chetogenica medica è molto più di una moda alimentare: è uno strumento clinico potente, capace di offrire un supporto reale in alcune condizioni neurologiche e metaboliche. Tuttavia, non va mai intrapresa da soli. Richiede competenza, precisione e attenzione ai dettagli.
Se stai seguendo un’alimentazione chetogenica per benessere personale è utile conoscere anche questo lato più tecnico e terapeutico. Ti aiuterà a comprendere meglio come funziona il tuo metabolismo e perché la chetosi, in certi casi, può letteralmente cambiare la vita.



