Aggiornato il 8 Ottobre 2026
Quando ho preparato queste polpette di zucca avevo in mente una cosa precisa: volevo che rimanessero morbide dentro, senza dover aggiungere pangrattato o grandi quantità di farine e, soprattutto, volevo un bel cuore di formaggio filante.
Alla fine sono venute esattamente come le immaginavo.
Le ho preparate con ricotta, zucca, uovo e parmigiano, senza pangrattato e senza glutine, e ho aggiunto al centro un piccolo cubetto di scamorza affumicata.
Il risultato mi è piaciuto subito: morbide all’interno, leggermente dorate fuori e con un cuore di formaggio filante.
E c’è anche un altro aspetto che per me le rende particolarmente interessanti: sono una ricetta low carb e adatta anche all’alimentazione chetogenica. Una polpetta contiene appena 1 g di carboidrati netti.
Come ho dato struttura all’impasto senza pangrattato
Qui ho utilizzato un cucchiaino di psyllium.
Non volevo aggiungere farina in quantità e, soprattutto, non volevo perdere la consistenza morbida dell’impasto.
Lo psyllium aiuta ad assorbire parte dell’umidità e permette di lavorare meglio il composto. È importante però lasciargli il tempo di fare il suo lavoro.
Dopo aver mescolato tutti gli ingredienti, lascio riposare l’impasto per 5-10 minuti. All’inizio può sembrare piuttosto morbido, ma dopo il riposo diventa più facile da porzionare e modellare.
Non deve comunque diventare duro: deve rimanere morbido e leggermente umido, ma abbastanza consistente da poter essere preso con un cucchiaio e richiuso intorno al formaggio.
Ed è proprio questo che mi piace della ricetta: niente pangrattato, niente glutine e nessuna necessità di utilizzare grandi quantità di farine.

Zucca e ricotta: qui l’umidità fa la differenza
In una ricetta così semplice, anche la scelta della zucca può cambiare parecchio il risultato. Ogni varietà ha un sapore, una consistenza e una quantità di acqua diversa dopo la cottura, quindi non tutte si comportano allo stesso modo nell’impasto.
Per questa ricetta ho utilizzato la zucca Hokkaido. L’ho privata della buccia e dei semi, tagliata a tocchetti e cotta al vapore. Dopo la cottura l’ho lasciata sgocciolare fino a quando si è completamente raffreddata, poi l’ho conservata in frigorifero.
Al momento di preparare le polpette ho semplicemente pesato i 150 g di zucca necessari per la ricetta e li ho schiacciati con una forchetta. Non serve quindi preparare un vero e proprio purè: è sufficiente ottenere una polpa morbida e abbastanza uniforme.
Anche la ricotta è meglio che sia ben scolata. Zucca e ricotta troppo acquose renderebbero l’impasto più morbido, rendendo più difficile formare le polpette e soprattutto racchiudere bene il cubetto di scamorza al centro.
Se vi piace utilizzare la zucca in cucina, trovate altre idee nella mia raccolta di ricette con la zucca keto e senza glutine. E se volete provare un’altra preparazione salata con la zucca, date un’occhiata anche ai miei gnocchi di zucca chetogenici.
Sono davvero polpette di zucca keto?
Sì, ed è una cosa interessante perché quando si parla di zucca c’è ancora parecchia confusione nell’alimentazione chetogenica. Quello che conta non è soltanto la presenza di un singolo ingrediente, ma la quantità utilizzata nella ricetta e i carboidrati complessivi della porzione.
Queste polpette sono perfette se cercate una ricetta keto e low carb a base di zucca, ma anche se semplicemente volete portare in tavola qualcosa di diverso dal solito. Sono inoltre senza glutine, perché nella ricetta non utilizziamo pangrattato né farine contenenti glutine.
Con le quantità che ho utilizzato ottengo circa 15 polpette. Una polpetta apporta:
34 kcal – 1 g di carboidrati netti – 3,3 g di proteine – 1,7 g di grassi.
Con una quantità così contenuta di carboidrati, anche una porzione di 5 polpette apporta circa 5 g di carboidrati netti, rendendole facilmente inseribili anche in un’alimentazione chetogenica, in base ai propri macro giornalieri.
Ed è proprio il genere di ricetta keto che preferisco: non una preparazione complicata fatta di tanti ingredienti particolari, ma una ricetta semplice che è buona prima ancora di essere keto.
A chi consiglio queste polpette di zucca
Sicuramente a chi segue un’alimentazione chetogenica o low carb e cerca un modo diverso per inserire la zucca nei propri pasti. Ma non solo.
Le preparerei anche quando ho ospiti che non seguono un’alimentazione keto, perché non hanno bisogno di essere presentate come una versione “alternativa” delle classiche polpette. Sono semplicemente delle polpette di zucca e ricotta morbide e saporite, con formaggio filante al centro.
Possono diventare un secondo vegetariano, magari accompagnate da verdure o da un’insalata, ma le vedo benissimo anche come antipasto o per un aperitivo.
E poi sono una buona soluzione per chi cerca delle polpette senza pangrattato: in questa versione non ce n’è proprio bisogno.
Conclusione
Se cercate un modo diverso per portare la zucca in tavola, queste polpette sono davvero da provare: semplici da preparare, morbide e saporite, con un cuore di scamorza che le rende ancora più golose.
Sono keto, low carb e senza glutine, con appena 1 g di carboidrati netti per polpetta.
Io le adoro ancora tiepide, quando il formaggio al centro è filante e l’esterno è leggermente dorato. Una ricetta semplice, con pochi ingredienti, ma di quelle che rifarei volentieri.
Domande frequenti
Sì. Puoi utilizzare scamorza dolce, provola o un altro formaggio che fonda bene. Io preferisco la scamorza affumicata perché il suo gusto più deciso bilancia molto bene la dolcezza della zucca.
Puoi sostituirlo con una piccola quantità di farina adatta alla tua alimentazione, ma la consistenza e i valori nutrizionali potrebbero cambiare. La versione che ho testato utilizza un cucchiaino di psyllium.
Prima di aggiungere altro psyllium, aspetta 5-10 minuti. Se rimane eccessivamente morbido, controlla soprattutto l’umidità della zucca e della ricotta: entrambe devono essere ben asciutte.
Sì. Puoi conservarle in frigorifero e riscaldarle prima di servirle. Io le preferisco tiepide, quando il formaggio al centro torna morbido e filante.
Dipende dai tuoi macro giornalieri. Come riferimento, una polpetta contiene circa 1 g di carboidrati netti, quindi 5 polpette apportano circa 5 g di carboidrati netti. Questo permette di gestire facilmente la porzione in base al resto della giornata.
Polpette di zucca keto con cuore filante
Course: Secondi piattiCuisine: keto, low carb, senza glutineDifficulty: Facile15
polpette30
minutes15
minutes45
minutesMorbide polpette di zucca e ricotta con un cuore filante di scamorza, senza glutine, low carb e adatte anche alla dieta chetogenica.
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Ingredienti
250 g di ricotta, ben scolata
150 g di zucca Hokkaido cotta e ben sgocciolata
1 uovo piccolo, circa 50 g
40 g di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di buccia di psyllium (acquista qui)
(sostituzioni in fondo alla scheda)Sale, noce moscata ed erba cipollina q.b.
30 g di scamorza affumicata a dadini
Semi di sesamo q.b.
Semi di papavero q.b.
Olio extravergine d’oliva q.b.
Procedimento
- In una ciotola schiacciare con una forchetta 150 g di zucca cotta. Aggiungere la ricotta ben scolata, l’uovo, il parmigiano. Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo.
- Aggiungere la buccia di psyllium, impastare e lasciare riposare l’impasto per 5-10 minuti, così lo psyllium avrà il tempo di assorbire parte dell’umidità.
- Prelevare piccole porzioni di impasto con un cucchiaio, creare un incavo al centro e inserire un piccolo cubetto di scamorza affumicata. Richiudere bene l’impasto intorno al formaggio e formare una polpetta.
- Disporre le polpette su una teglia rivestita con carta forno leggermente unta di olio.
- Spruzzare un po’ di olio sulla superficie e completare con semi di sesamo e semi di papavero.
- Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 12 minuti, poi proseguire per altri 5 minuti in modalità grill, fino a quando saranno leggermente dorate.
- Lasciare intiepidire qualche minuto prima di servire, così il ripieno rimarrà morbido e filante.
Informazioni nutrizionali e sostituzioni
- Con questo impasto ho ottenuto 15 polpette, ogni polpetta contiene circa:
Calorie: 34
Carbo netti: 1
Proteine: 3,3
Grassi: 1,7
Sono valori indicativi che possono cambiare parecchio da marca a marca degli ingredienti usati.
Per un calcolo più preciso dei macronutrienti, basati sempre sui valori nutrizionali indicati sull’etichetta dei prodotti che utilizzi. Una volta calcolati i totali, suddividi in porzioni in base al tuo fabbisogno giornaliero. Strumenti online o app specifiche, come Macros o Fat Secret, possono aiutarti a ottenere una ripartizione accurata di grassi, proteine e carboidrati. - Puoi sostituire 1 cucchiaino di buccia di psyllium con:
– Fibra di avena: 1 cucchiaio raso (circa 4-5 g). È probabilmente la sostituzione che preferisco per questa ricetta: assorbe bene l’umidità e mantiene basso l’apporto di carboidrati. Va aggiunta poco alla volta perché può rendere l’impasto più asciutto.
– Farina di mandorle: circa 10-15 g. Funziona, ma non assorbe l’acqua come lo psyllium e rende l’impasto un po’ più corposo e friabile.
– Farina di cocco: 5-7 g. È molto assorbente, quindi ne basta poca. Dopo averla aggiunta è meglio aspettare qualche minuto prima di valutare la consistenza.
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